Rispondi a: Vibrazioni dall’ascensore trasmesse nella mia camera da letto

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Forum Ascensore Admin
Amministratore del forum

Buongiorno,
sì, le vibrazioni e i rumori prodotti da un ascensore, anche se tecnicamente “funzionante”, possono configurare un disturbo anomalo della quiete domestica e rientrare tra i casi di immissioni intollerabili ai sensi dell’articolo 844 del Codice Civile. La legge, infatti, non si limita a verificare la regolarità tecnica dell’impianto, ma tutela anche il diritto al benessere abitativo e alla salubrità degli ambienti domestici.

Le sentenze (ad esempio Cassazione civile n. 20895/2019 e n. 4219/2020) hanno stabilito che le immissioni acustiche e le vibrazioni provenienti da impianti condominiali, tra cui ascensori e centrali termiche, devono rispettare non solo le norme tecniche ma anche la quiete dei residenti.

Da un punto di vista condominiale, l’amministratore non può liquidare la questione come “effetto collaterale accettabile”. L’ascensore è una parte comune (art. 1117 c.c.) e il condominio ha l’obbligo di mantenerlo in modo da non arrecare danno o disturbo ai singoli condomini.

L’intervento tecnico più frequente consiste nel rinforzare o sostituire i supporti antivibranti del motore e del quadro di trazione, installare giunti elastici tra il telaio e la struttura portante oppure introdurre pannelli fonoisolanti nel vano corsa. Questi lavori non alterano la funzionalità dell’impianto e rientrano nel potere decisionale dell’assemblea condominiale, che deve deliberarli con le maggioranze previste per la manutenzione straordinaria (art. 1136 c.c.).

I costi, sono a carico del condominio in proporzione ai millesimi di proprietà, poiché riguardano un impianto comune che serve tutti i condomini, indipendentemente da chi subisce il maggior disagio.

Nel tuo caso, il primo passo concreto è far mettere agli atti del condominio la relazione tecnica fonometrica e vibrometrica che hai già ottenuto, chiedendo che venga protocollata ufficialmente e allegata al verbale della prossima assemblea. Questo obbligherà l’amministratore a trattare la questione come una possibile non conformità dell’impianto.

La normativa tutela pienamente il tuo diritto a vivere in un ambiente confortevole.

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