Rispondi a: Non voglio partecipare alle spese dell’ascensore già deliberato anche da me

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Forum Ascensore Admin
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Buonasera Francecsco,
Quando un’assemblea condominiale delibera l’installazione di un ascensore con la maggioranza prevista dalla legge, quella decisione diventa vincolante per tutti i condomini, anche per coloro che inizialmente hanno dato il proprio consenso e successivamente desiderano ritirarsi. In base alla normativa condominiale italiana, e in particolare agli articoli 1120 e 1136 del Codice Civile, se l’intervento è stato regolarmente approvato e tu, come condomino, hai partecipato alla votazione esprimendo parere favorevole, risulti a tutti gli effetti vincolato alla delibera.

Il fatto che, a distanza di mesi, i lavori per l’installazione dell’ascensore non siano ancora iniziati non incide sulla validità della delibera. I ritardi dell’impresa incaricata o di chi gestisce l’intervento non costituiscono motivo sufficiente per svincolarsi dagli obblighi economici derivanti dalla delibera condominiale. Una volta che un’opera viene approvata con la corretta maggioranza e tu hai dato il tuo assenso, l’impegno economico che ne deriva diventa obbligatorio per legge, salvo rare eccezioni che devono essere giustificate e legalmente sostenibili.

Inoltre, non esistono disposizioni che consentano a un condomino di revocare unilateralmente la propria adesione dopo che la delibera è stata adottata, a meno che non intervengano elementi gravi e comprovabili che rendano il contributo economicamente insostenibile in modo oggettivo, come ad esempio una condizione di grave difficoltà economica certificata, che però dovrebbe essere valutata caso per caso e, comunque, sottoposta a giudizio.

Se ti rifiuti di pagare la tua quota di partecipazione ai costi deliberati, il rischio concreto è quello di un’azione legale da parte del condominio nei tuoi confronti. Il condominio può ottenere un decreto ingiuntivo, quindi avviare una procedura esecutiva per il recupero delle somme dovute, con conseguente aggravio di spese legali e interessi. Anche l’avvocato che hai contattato ti ha probabilmente confermato l’impossibilità di revocare l’obbligo, proprio per la forza vincolante delle delibere condominiali regolarmente approvate.

Capisco perfettamente il tuo disagio, soprattutto se la tua disponibilità economica è cambiata nel tempo, ma purtroppo il sistema condominiale si basa su regole che tutelano la collettività e la certezza delle decisioni assunte in assemblea. Il consiglio più realistico, in questa fase, è cercare un accordo con l’amministratore o con l’assemblea per dilazionare il pagamento in modo più sostenibile, magari concordando un piano di rateizzazione più lungo o posticipando i pagamenti. Anche se non puoi sottrarti all’impegno, puoi cercare una soluzione che riduca l’impatto economico nel breve termine.

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