Rispondi a: Ascensore rimosso anni fa per problemi strutturali: possiamo reinstallarlo oggi?

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Forum Ascensore Admin
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Buongiorno,
dal punto di vista legale, un ascensore rimosso non perde la sua natura di bene condominiale se il vano e le parti tecniche sono ancora presenti e non sono stati riconvertiti in spazi privati. La delibera assembleare che ne ha disposto la rimozione 15 anni fa non ha valore di “rinuncia definitiva”, ma semplicemente ha sancito una scelta dettata dalle circostanze.

Oggi, se un gruppo di condomini propone il ripristino, è possibile deliberare nuovamente in assemblea: non serve l’unanimità, ma la maggioranza qualificata prevista dall’art. 1120 del Codice Civile, che disciplina le innovazioni condominiali. Nel caso di installazione o reinstallazione di ascensori, la giurisprudenza è ormai consolidata nel riconoscere che si tratta di un’opera finalizzata all’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi basta la maggioranza dei partecipanti, senza necessità del consenso unanime.

Sul piano tecnico, la presenza del vecchio vano è un vantaggio, perché consente di riutilizzare uno spazio già esistente senza dover aprire nuove volumetrie. Naturalmente, trattandosi di un edificio anni ’50, sarà indispensabile un progetto strutturale con verifica statica, ma l’iter edilizio sarà più semplice rispetto a una nuova costruzione.

Chi ha acquistato un appartamento quando l’ascensore non esisteva più mantiene comunque il diritto di chiedere la reinstallazione, perché la legge tutela l’accessibilità anche a favore dei nuovi condomini. E’ sbagliato dire che “chi ha comprato sapeva già che non c’era l’impianto” e quindi non può pretendere nulla.

Sul fronte delle agevolazioni fiscali, resta attivo il bonus barriere architettoniche al 75%, che copre non solo le nuove installazioni ma anche gli interventi di adeguamento o ripristino degli impianti.

Il fatto che l’ascensore sia stato dismesso in passato non esclude la possibilità di detrazione, a condizione che il nuovo impianto rispetti i requisiti di accessibilità per persone con disabilità e anziani previsti dal DM 236/1989.

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